Istruzioni d’uso

Andate in cantina o nel garage, in camera di vostro figlio o nel mobile sotto la televisione, e ripescate il gioco che a dieci anni vi ha fatto sognare di diventare dei veri giaguari dell’immobiliare: il Monopoli.

Preparate il tabellone, posizionate le pedine e ammonticchiate le vostre banconote. Fatto?

Allora partiamo.

Vi racconteremo tutti i segreti della tecnologia Blockchain in sei semplici passi!

1 – L’infrastruttura

 

 

La Blockchain gode della sua massima celebrità nel mondo crypto: è qui che ha dato il meglio di sé.

La Blockchain, infatti, è l’infrastruttura digitale su cui si basa lo scambio e la custodia di criptomonete. Per capire esattamente che cosa vuol dire, prendiamo posto attorno al Monopoli insieme ai nostri amici.

Per prima cosa, provate a togliere il tabellone di gioco. Fatto?

Partiamo con il primo turno.  

E come? Direte voi. Senza plancia non possiamo muovere le pedine, comprare territori, litigare per Parco della Vittoria, né costruire verdi casette a schiera.

Bingo. Ecco il punto. Senza tabellone di gioco, non c’è gioco.

In altre parole, banconote e pedine non bastano per cominciare a giocare. Anche se siamo tutti attorno al tavolo, ciascuno con il suo portafoglio di banconote e la propria pedina, non possiamo fare niente.

Il Monopoli può iniziare solo quando riposizioniamo al centro la vera struttura del gioco, il tabellone.

La Blockchain è la versione digitale del tabellone del monopoli: è indispensabile per comprare, vendere o spostare il nostro denaro virtuale. 

Funziona esattamente allo stesso modo: grazie al tabellone di Monopoli (infrastruttura), è possibile giocare a Monopoli, così come grazie alla tecnologia Blockchain possono avvenire scambi di denaro virtuale tra gli utenti.

 

2 – Il registro contabile

 

Forza player, ora si fa sul serio. Disponiamo le pedine sulla casella del VIA e cominciamo a giocare.

Prima di farlo, però, dobbiamo cambiare uno dei ruoli più importanti del Monopoli: il banchiere.

Grazie alla nuova plancia di gioco – la Blockchain – non ne abbiamo più bisogno. I suoi obblighi e doveri sono ora distribuiti su tutti i giocatori, senza che qualcuno ricopra un ruolo centrale.

La Blockchain, infatti, è un tabellone di gioco che conferisce uno strumento in più a ogni giocatore: il registro contabile condiviso. Si tratta di un libro contabile digitale che puoi comodamente consultare dal tuo PC o dal tuo cellulare, di cui tutti custodiscono una copia in download sul proprio dispositivo.

Ora tocca a te, tira i dadi: 6.

Capiti su Bastioni Gran Sasso, quello che volevi! È l’ultimo che ti manca per poter costruire le case, ma il territorio è del tuo amico Samu. Gli chiedi di comprarlo e lui accetta (per un prezzo salatissimo!) ma prima devi pagargli anche la tassa di soggiorno.

Con poco entusiasmo paghi la tassa e, con un secondo pagamento, versi la somma pattuita per impossessarti finalmente dell’ultimo territorio.

In un turno di gioco classico, il banchiere avrebbe avuto il compito di garantire la trasparenza della transazione, cioè di assicurarsi che non barassi e che la somma versata fosse effettivamente quella richiesta dal tuo amico Samu. Se uno dei due avesse provato a fare il furbo, il banchiere avrebbe fatto da arbitro, certificando una o l’altra versione. La sua funzione di intermediario ora non serve più, grazie alla Blockchain.

Sul registro contabile condiviso, infatti, tutti i giocatori possono vedere e controllare le transizioni che hai fatto a Samu, sia quella del pagamento della tassa di soggiorno, sia dell’acquisto del territorio.

Con la blockchain, se giocassimo con utenti sparpagliati nei quattro angoli del mondo, anche loro potrebbero verificare sulla loro copia del registro contabile condiviso che hai effettivamente pagato Bastioni Gran Sasso a Samu.

La blockchain rende quindi gli scambi più fluidi, veloci, e soprattutto pubblici,  ma con due caratteristiche innovative: l’immutabilità e la democraticità.

Ops! Il tuo turno è passato! Continua a giocare e scoprirai le altre caratteristiche della Blockchain.

 

3 – Immutabilità

 

La partita si sta facendo sempre più intensa. Ormai siete proprietari di alberghi e casette a schiera su metà della plancia…ma qualcuno dubita della vostra onestà.

Tra gli altri giocatori serpeggia il sospetto che in qualche modo siate riusciti a barare, a camuffare le piccole truffe, a falsificare i dati delle transazioni, o peggio, a entrare nel portafoglio digitale di un altro giocatore e sottrarre indebitamente delle somme di denaro trasferendole sulla vostra carta.

Beh, nel caso dovresti essere un vero bomber, perché la Blockchain è un sistema basato sulla crittografia con precise e ferree regole di sicurezza. Una plancia di gioco a prova di hacker. Gli atti illeciti sono pressoché impossibili.

Uno dei motivi principali dell’inviolabilità della Blockchain è legato all’immutabilità dei suoi dati. Ricordate di aver acquistato Bastioni Gran Sasso dal vostro amico Samu? Ebbene quell’acquisto, una volta eseguito, è stato scritto sul registro contabile condiviso. Scolpito su pietra. Immodificabile. Se sbagliate i conti, potete mangiarvi le mani. Non si torna indietro. Una volta approvato un pagamento, questo non può essere bloccato, modificato o cancellato.

Perciò nessuno può avere sospetti su di voi, perché è impossibile che siate riusciti a manomettere il registro contabile. La vostra copia discorderebbe da tutte quelle in possesso degli altri giocatori e il sistema, leggendo l’atto illecito dietro le differenze della vostra copia, vi escluderebbe in via preventiva dal Monopoli per tutelare gli altri.

Scolpito su pietra. 

Tuttavia, se voleste davvero arginare il sistema difensivo della Blockchain potreste tentare un escamotage. Dovreste poter controllare più della metà degli altri giocatori. E anche se siete il migliore dei corruttori sul mercato, o il migliore degli hacker, è difficile pensare di riuscire a orchestrare un 51% Attack quando si parla di criptomonete, perché gli utenti attivi sono milioni.

Insomma, tirate un sospiro di sollievo. In questa versione del Monopoli non si celano falsi successi. A vincere è sempre lo spirito imprenditoriale che c’è in voi!