Il 2018 è stato un anno difficile per Facebook, principalmente per lo scandalo Cambridge Analytica. Ma è nei momenti più difficili che nascono le idee più innovative, così in mezzo al disastro del 2018 Facebook annuncia il progetto Libra.

  • Maggio: annuncia la nascita di una divisione Blockchain all’interno dell’azienda.
  • Dicembre: è in corso la creazione di una criptovaluta per trasferire soldi su WhatsApp, rivolta principalmente al mercato indiano. 
  • Giugno 2019: rilascia il Whitepaper di Libra e ne programma il lancio per il 2020.

Il potenziale dirompente del progetto Libra

La portata di questo progetto potrebbe essere molto più significativa rispetto a quella di altri progetti crypto, in quanto Facebook ha già 2,38 miliardi di utenti a sua disposizione. Ad esempio Bitcoin in confronto ne ha solo 2,5 milioni.

In sostanza, Facebook ha già la nostra attenzione, deve solo spostarla in modo efficace verso una cosa nuova.

Ma cerchiamo di capire di più: perché il programma di Facebook coinvolge altri dati e altri fattori?

Il whitepaper si pone la mission di portare servizi finanziari convenienti dove le istituzioni e le opportunità mancano, questo è un punto in più rispetto a tutte le altre cripto. 

Questo spiega la scelta dell’India come main target, in quanto è uno dei paesi con più persone senza un conto bancario.

Libra può essere considerata il nuovo Bitcoin? 

Ma come funzionerà esattamente Libra? Sarà come Bitcoin?

No, in realtà sarà molto più simile a Tether. Libra sarà una stablecoin ancorata a fiat.

Le stablecoin sono criptovalute il cui valore è agganciato a quello di dollaro, euro o yen, in modo da evitare uno dei grandi svantaggio delle cripto: la volatilità.

Libra, in particolare, avrà una riserva composta da asset a bassa volatilità come depositi bancari, titoli di stato a breve termine, provenienti da banche centrali affidabili.

Calibra

Facebook ha ideato anche un wallet su misura per Libra: Calibra.

Calibra permetterà di scambiare denaro dallo smartphone e sarà compatibile anche con Mastercard, Visa, Paypal e Stripe. La conversione di denaro fiat in Libra per riempire il proprio wallet Calibra, e viceversa, sarà possibile solo su exchange esterni, in quanto Facebook non ha ancora sviluppato un vero e proprio exchange.

Anche la blockchain di Libra è stata codificata su misura, tant’è che non è una classica blockchain, ma è stata definita come un database decentralizzato e programmabile.

Infatti, come Ethereum, l’infrastruttura di Libra ha un suo linguaggio smart contract e le transazioni funzionano a gas.

Libra quindi è stata studiata per favorirne l’adozione e accontentare un po’ tutti: dà sicurezza in quanto stablecoin, è Ethereum-friendly, promette fee basse.

Un’altra scelta intelligente è quella di essere inizialmente una piattaforma permissioned, come ad esempio Ripple, a cui non può partecipare chiunque, ma che effettua una minima selezione dei validatori. Questo, in modo da rendere sicuro il network nelle delicate fasi iniziali ed ovviare a vari problemi gestionali.

Libra promette, tuttavia, di diventare permissionless quanto prima, calmando così i paladini della democrazia digitale.

L’impatto di Libra

Quale sarà dunque l’esito e la risposta del pubblico a questa svolta crypto del social più usato al mondo?

Nel cercare una risposta, abbiamo ricordato a quanto gli utenti si lamentavano negli anni passati, infastiditi ogni volta che Facebook cambiava qualche piccola funzionalità, che ci mandava fuori alla comfort zone con una grafica diversa o con un suono nuovo della chat. Ci auguriamo che le persone non si chiudano allo stesso modo nei confronti di un’innovazione che potrebbe andare solo a loro vantaggio.

Quanti snobberanno senza esitare e quanti invece saranno disposti a dare almeno una sbirciata a ciò che Libra propone?

Anche se una fetta di persone rimarrà indifferente a lungo, l’afflusso di nuove reclute nel mondo della finanza digitale e cripto potrebbe essere comunque travolgente, dando inizio a una seconda rivoluzione cripto.