Non solo si è appena chiuso un anno, ma un intero decennio. È dunque ora di tirare le somme e capire quale asset finanziario ha performato meglio nel corso dell’ultimo decennio. Il risultato è sempre lo stesso: ancora una volta Bitcoin ha superato le altre classi di investimenti, compreso l’oro. Il crypto-asset più popolare ha battuto l’oro in quanto a profitti con uno scarto tale negli ultimi 10 anni che gli investitori hanno fermamente ignorato i recenti cali dei prezzi. I dati di CoinMarketCap mostrano che dal 2010, Bitcoin ha realizzato profitti di quasi 9 milioni percentuale.

Grafico storico Bitcoin (per gentile concessione di CoinMarketCap)

Bitcoin vs Oro

Mettiamola così: 1$ investito in bitcoin dieci anni fa valeva circa 90.000$ al 31 dicembre. In confronto, 1$ d’oro vale ora solo 1,34 $. Le statistiche sottolineano che bitcoin è un investimento vincente per la maggior parte della sua esistenza. Dal 2009, bitcoin è stato poco redditizio da acquistare solo in 434 giorni, nei picchi di prezzo. Ciò equivale a una redditività dell’89,16%, permettendo a bitcoin di dare scacco matto al record dell’oro, nonostante i recenti progressi del metallo prezioso in termini di dollari.

Bitcoin vs Colossi del mercato azionario

Le altre classi di investimento impallidiscono in confronto a bitcoin. Il mercato azionario è stato un bull market per tutto il decennio, eppure 1$ investito in azioni americane è cresciuto solo fino a 3,46 $. Questo è considerato un guadagno impressionante per il mercato azionario, ma non è praticamente nulla in confronto a bitcoin.

Rendimento delle azioni nell’ultimo decennio confrontate a bitcoin:

  • Bitcoin: +8,999,900%
  • Netflix: +4,177%
  • Amazon: +1,787%
  • Apple: +1,126%
  • Starbucks: +800%
  • Nike: +587%
  • Microsoft: +556%
  • Google: +335%

Persino un investimento di 100.000$ in un fenomeno culturale come Netflix non avrebbe portato un ritorno sull’investimento pari a 10.000$ investiti in Bitcoin. 1$ investito in obbligazioni si sarebbe invece trasformato in 2,08 $. Di anno in anno, i rendimenti Bitcoin sono stati altrettanto impressionanti. Ai livelli di prezzo attuali, intorno ai 7.250 $, gli investitori Bitcoin hanno realizzato il 93% dei profitti rispetto al dicembre 2018.

Grafico dei prezzi Bitcoin nel 2019 (per gentile concessione di CoinMarketCap)

La longevità di Bitcoin

Con l’eccezione del 2017, per loro ogni anno il ritorno è stato in positivo fin dall’inizio.

Come riportato, una recente analisi dei wallet ha dimostrato che gli “hodlers” di bitcoin sono di fatto rimasti altamente disciplinati nel 2019, nonostante quest’anno abbiano prodotto una bull-run dai minimi di 3.100 $ a quasi 14.000 $.

Il fenomeno supporta la tesi che bitcoin sia percepito come uno strumento di investimento, adatto a risparmiatori che desiderano conservare la ricchezza a lungo termine.

Come Saifedean Ammous ha riassunto nel suo popolare libro “The Bitcoin Standard: The Decentralized Alternative to Central Banking”, questa sua caratteristica continuerà a contrapporre radicalmente bitcoin alle forme “facili” di denaro, compresa la valuta fiat.

L’ultimo decennio è stato piuttosto turbolento, soprattutto per i mercati finanziari. L’emergere di bitcoin potrebbe aver sconvolto alcune forme tradizionali di investimento, fatto evidente se si fa un confronto delle statistiche. Nel corso di questa Odissea, bitcoin ha resistito nella buona e nella cattiva sorte, conquistando numerosi traguardi nell’usabilità e nella sicurezza, e infine sollevando la questione di cosa verrà e di come ciò influirà sui nostri investimenti e su tutta la nostra vita.

Ora, Bitcoin affronta il suo prossimo test: il 2020.

 

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