Se ti sei perso il nostro articolo introduttivo sul market cap, puoi recuperarlo a questo link.

A cosa serve il Market Cap? 

Il Market Cap di una valuta ci mostra il tasso di rischio che stiamo affrontando quando scegliamo di investire in una criptovaluta. 

Esistono 3 fasce di Capitalizzazione di mercato in cui rientrano tutte le criptovalute, che corrispondono a 3 fasce di rischio differenti. 

  1. Large Cap (oltre $ 10 miliardi) – Basso Rischio
  2. Mid Cap ($ 1 miliardo – $ 10 miliardi) – Medio Rischio 
  3. Small Cap (meno di $ 1 miliardo) – Alto Rischio 

 

Large Cap – Basso Rischio

Le criptovalute che hanno un’alta capitalizzazione di mercato, quindi maggiore di $10 miliardi di dollari, rappresentano investimenti più sicuro rispetto a quelle a medio-bassa capitalizzazione. 

Perché? Per una questione matematica. Un mercato con una capitalizzazione così alta ha un volume* e una liquidità* molto alte, quindi è difficile da manipolare. Ciò significa che anche se vengono spostate enormi quantità di denaro, il suo mercato resta abbastanza stabile. 

Volume* = numero di transazioni in un lasso di tempo preciso 

Liquidità* = disponibilità di monete per un’operazione di acquisto e vendita. Maggiore è la liquidità di una criptovaluta, più veloce è l’esito delle transazioni e minore l’impatto drastico sul suo prezzo di mercato. 

Ad oggi solo 3 criptovalute appartengono a questa fascia: Bitcoin (BTC), Ethereum (ETH), Ripple (XRP). 

 

Guadagno 

Investire in una criptovaluta di questa fascia, tendenzialmente può dare una crescita o una decrescita graduale e più conservativa rispetto alle altre fasce. Queste 3 criptovalute sono solitamente scelte da chi preferisce fare un investimento a lungo termine. 

È importante considerare che la volatilità (cioè la variabilità di prezzo in positivo e in negativo) è una caratteristica comune a tutte le criptovalute. Pertanto, è possibile che il prezzo scenda dopo il tuo acquisto, determinando di fatto una perdita sul tuo investimento. Tuttavia, la perdita è tendenzialmente più contenuta rispetto alle altre 2 fasce. Trattandosi di mercati più stabili, anche la decrescita dei prezzi è graduale. Inoltre, la popolarità di queste criptovalute è tale che nel corso degli anni si è notata comunque una crescita costante del loro valore. A tal proposito ti consigliamo di leggere l’articolo Bitcoin, il miglior investimento del decennio.

 

Mid Cap – Medio Rischio 

Le criptovalute che appartengono a questa fascia hanno una capitalizzazione di mercato inferiore, tra $1 miliardo e $10 miliardi, ma una potenzialità di crescita maggiore. 

Fanno parte di questo gruppo, ad esempio, Bitcoin Cash (BCH), Litecoin (LTC), EOS (EOS), Tether (USDT), Tezos (XTZ), Cardano (ADA) e Monero (XMR). 

 

Guadagno 

Investire in queste criptovalute aumenta l’esposizione al rischio ma allo stesso tempo permette di generare un margine di guadagno maggiore sul medio termine. Si tratta di criptovalute ormai consolidate, ma che non hanno ancora espresso il loro pieno potenziale e che potrebbero aumentare il loro mercato o la loro utilità. 

 

Small Cap – Alto Rischio 

Queste criptovalute hanno la più bassa capitalizzazione di mercato e più alto rischio perché le possibilità di fallimento del progetto che le ha lanciate è molto più alta. 

Se è vero quindi che il loro prezzo può crollare da un minuto all’altro, allo stesso modo potrebbe esplodere, generando enormi ritorni sul tuo investimento. Le criptovalute con small cap sono anche le criptovalute più soggette al cosiddetto Pump and Dump. Leggi l’articolo per scoprire come funziona questo genere di truffa. 

Fanno parte di questa fascia Neo (NEO), Cosmos (ATOM), Zcash (ZEC), Dogecoin (DOGE) e altre. Si classificano perlopiù come investimento a breve termine

 

Trova la combinazione giusta

Ogni investitore che si definisce tale dovrebbe conoscere la regola principe di questa attività: differenziare

Un buon mix di queste 3 fasce ti permetterà di ridurre il rischio (NB. non eliminarlo del tutto!) e beneficiare di tutti i vantaggi dai diversi mercati.