Pronto per questa settima settimana insieme?

👉 Ricapitoliamo

La scorsa volta abbiamo visto insieme la discesa di Bitcoin al di sotto del livello di supporto giornaliero, seguito dalla formazione del minimo più basso di quest’anno. Il prezzo di BTC aveva poi recuperato fino a trovarsi al di sotto della zona chiave. Andiamo adesso a scoprire che cosa ci hanno riservato questi ultimi 7 giorni.

👉 Che cosa è successo a Bitcoin questa settimana?

Ecco la rappresentazione grafica di ciò che è accaduto.
Dopo il veloce recupero effettuato a seguito della formazione del dip minimo di prezzo, BTC si è ritrovato al di sotto della nostra zona chiave e, come vediamo chiaramente dal grafico, ha fallito la risalita sopra la zona chiave tornando, nell’arco di una giornata, a rivedere il minimo formato precedentemente dai body delle candele.

Che cosa ci fa intuire il grafico?
Ebbene sì, avete indovinato, la formazione di un doppio minimo giornaliero.

La suddetta figura grafica si è formata sulla zona di prezzo a 31.500$, consacrandola come base di questa fase di lateralizzazione che stiamo nuovamente vivendo.
Come in seguito ad ogni doppio minimo che si rispetti, il prezzo ha poi reagito in modo positivo, innescando una piccola tendenza rialzista (che vedremo meglio sul grafico a 4 ore) che ci ha portati nuovamente a spingere per rompere il livello di resistenza, che ci aveva precedentemente portati in basso.

In questo secondo tentativo, c’è stata più forza nel mercato, e il livello a 35.000$ è stato forzato nella giornata di martedì.

Anche qui si è innescato un lieve trend rialzista, che si è culminato con la chiusura bearish del giorno seguente.

La chiusura bearish, dopo il tentativo di forcing della fascia alta di prezzo, rappresenta la formazione di una Bull Trap.
Come si intuisce dal nome, la Bull Trap è una delle configurazione utilizzate più spesso dal mercato per cercare di “intrappolare” i compratori, configurando l’inizio di un trend rialzista che però viene interrotto immediatamente.
Esattamente quello che è successo tra martedì e mercoledì.
Ma andiamo a visualizzare meglio la struttura sulle 4 ore.

Da questa struttura più breve, che quindi ci fornisce più dettagli, possiamo vedere evidenziata la fase di recupero che si è formata dopo il configurarsi del doppio minimo giornaliero sui 31.500$.
La bull trap formatasi sopra la zona, e la successiva discesa, possono quasi riportare alla visione di un testa e spalle, con le spalle in zona 34.500$ e la testa, appunto, sopra il livello, a 36.000$.

La fase di mercato che stiamo visualizzando, a livello generale, rimane ancora ribassista.
Il range, rispetto alle scorse settimane, è sceso di un gradino, attestandosi tra i 35.000$ e i 31.000$.

👉 A cosa può essere dovuta questa tendenza?

Dal punto di vista fondamentale, questa discesa di prezzo, o meglio, questo fallimento nel compiere il rialzo, può essere additato al Ban ricevuto da Binance, uno degli exchange di crypto più utilizzati al mondo.
Infatti, la Financial Conduct Authority (FCA), ente regolatore delle attività finanziarie nel Regno Unito, ha ordinato a Binance Limited di cessare tutte le attività finanziarie all’interno del proprio paese.
Tuttavia, suddetto ente non regola la compravendita di criptovalute, che rimane quindi assolutamente legale eseguire, anche tramite Binance, ma va a regolare le attività finanziarie legate a Opzioni e Future, che secondo i comunicati dovrebbero non essere più disponibili dal 30 giugno.

👉 Che cosa è successo ad Ethereum?

Passiamo adesso su Ethereum, il nostro secondo punto di riferimento.
Come di consueto, i movimenti sono stati simili a quelli di Bitcoin, ma andiamo più nel dettaglio.

La rottura della fascia di supporto a 2.280$, l’abbiamo vista la scorsa settimana.
Da qui, ETH ha continuato a scendere, in proporzione, più violentemente di BTC, registrando un -22% dalla rottura fino ai minimi, si è poi consolidato per 4 giorni, rigettando la Media Mobile Esponenziale a 200, durante il primo tentativo di risalita.

Al contrario di BTC, che prima di ripartire ha formato un doppio minimo, ETH, come già abbiamo anticipato, è sceso leggermente di più.
La formazione di supporto è stata al di sotto della rigettazione precedente.
Ma, da qui in poi, abbiamo avuto un recupero più forte di quello di BTC, che ci ha portati a retestare direttamente, per la seconda volta, il livello chiave a 2.280$, che ha respinto il prezzo con precisione chirurgica.

La ripresa più veloce di ETH rispetto a BTC, la possiamo notare dal grafico che ci mostra il Ratio tra i due.
La scorsa settimana ve lo abbiamo fatto vedere, per sottolineare la sua costante discesa, questa settimana, il recupero:

Dopo aver trovato un doppio minimo sulle 4 ore in zona 0,55 ha strappato eseguendo un ottimo recupero fino a 0,65.
Se dovesse mantenere questa tendenza, ETH potrebbe performare meglio di BTC nei prossimi giorni.

👉 Conclusione

La fase di mercato che stiamo vivendo ci riporta indietro a qualche settimana fa.
Sembra che il prezzo si stia assestando in una nuova fase laterale ma questa volta la fascia di prezzo è più bassa della precedente: BTC si sta infatti muovendo tra i livelli di resistenza a 35.000$ e supporto a 31.500$.

Nuova forza nel mercato verrà probabilmente trovata solamente tramite una forzatura a rialzo della resistenza, consentendo anche al Time Frame settimanale di tornare positivo.

Lo stesso discorso può essere fatto nei confronti di ETH, che si trova invece all’interno di un range relativamente più ampio, tra 2.280$ e 1.860$.

Vi salutiamo, con la speranza di risentirci la prossima settimana.