👉 Ricapitoliamo

All’interno dello scorso report abbiamo analizzato insieme la formazione del doppio minimo giornaliero su BTC, che aveva cercato di rompere la resistenza individuata nel nostro range con un movimento rialzista. Che si è poi concluso con la formazione di una Bull Trap, ma andiamo adesso a vedere gli sviluppi dell’ultima settimana.

👉 Che cosa è successo a Bitcoin questa settimana?

Ecco la rappresentazione grafica di ciò che è accaduto.

Dopo la formazione della Bull Trap, il prezzo di BTC ha subito un’intera seduta di mercato ribassista, che lo ha schiacciato fino alla metà del range giornaliero.

Come si intuisce dal nome, la Bull Trap è una delle configurazioni utilizzate più spesso dal mercato per cercare di “intrappolare” i compratori, configurando l’inizio di un trend rialzista che però viene interrotto immediatamente.

Da qui una lieve fase di domanda ha permesso la formazione di un piccolo supporto.

Dopo questa formazione, come possiamo vedere chiaramente dal grafico, BTC ha tentato per ben due volte la rottura della nostra resistenza giornaliera a 35.000$, senza successo.

Il primo tentativo, arrivato il 4 luglio, ha chiuso a ridosso della resistenza, ma rimanendo sempre più basso della Bull Trap precedente.
Questo ci conferma una certa debolezza nello strumento. Infatti, il prezzo, non riuscendo a forzare la zona, ha iniziato una fase laterale che lo ha portato a rivedere il supporto formato a metà range (33.500$) e a tornare successivamente alla resistenza, cercando un nuovo tentativo di forcing.

Il secondo tentativo rialzista di BTC, avvenuto il 6 luglio, non è andato a buon fine. Questa volta il prezzo è stato rigettato a 34.500$, rendendo l’intera struttura ancora più debole.

Nella giornata di oggi, tocchiamo con mano il risultato di questa tendenza ribassista dei massimi di BTC.
Abbiamo rotto al ribasso il mini-supporto a 33.500$, rompendo dunque anche i livelli H4 che ci avevano sostenuto nel corso di questa settimana, come possiamo vedere meglio da questo grafico:

Da qui abbiamo più informazioni. I massimi discendenti sottolineano la debolezza di questa fase laterale, che ci ha portati adesso nella parte bassa della nostra fascia.
Il range giornaliero, nonostante i tentativi, rimane lo stesso della settimana scorsa, ovvero compreso tra 35.000$ e 31.500$.
La fascia di domanda più marcata, rimane invece quella formatasi in zona 30000$, in quanto l’ultima volta che BTC ha toccato quel prezzo è stato comprato repentinamente.

👉 Fondamentali

Questa settimana nella parte dedicata ai fondamentali, vale la pena nominare nuovamente Binance. L’Exchange, che aveva subìto un’ingiunzione da parte della FCA, ha avuto problemi con alcune banche, che avevano deciso di non fornire più ai propri clienti i pagamenti verso la piattaforma.
Le indagini dei regolatori potrebbero aver leggermente destabilizzato, o meglio, addormentato il mercato.

👉 ETH

Passiamo adesso su Ethereum, il nostro secondo punto di riferimento.
Come di consueto, i movimenti sono stati simili a quelli di BTC, ma andiamo più nel dettaglio.

ETH ha vissuto un buon periodo di splendore durante la settimana.
Ci eravamo lasciati nello scorso report con il fallimento della rottura rialzista della resistenza a 2.280$, e questa settimana è andata più meno nello stesso modo.

Così come per BTC, dopo la prima rejection, abbiamo visto la formazione di un supporto a metà range, che ci ha dato una seconda occasione per la rottura rialzista. Tuttavia, anche qui non siamo riusciti ad uscire dalla fase laterale che ci accompagna ormai da un paio di settimane.

Usando un occhio più attento, però, possiamo vedere come ETH, nei due tentativi di rottura, sia rimasto più alto. A differenza di BTC, che non ha creato massimi discendenti ma semplicemente ha reagito sullo stesso livello per due volte, ETH ha performato meglio, rimanendo più alto.

I nostri lettori più affezionati si ricorderanno della nostra ipotesi sul ratio di ETH/BTC (cioè sul rapporto ETH/BTC) che ci aveva dato buoni segnali rialzisti già la settimana scorsa.

I segnali si sono trasformati in realtà, come possiamo notare nel grafico sottostante:

Il ratio infatti è andato da 0,63 fino a un massimo di 0,69.
Nella giornata odierna, sta scendendo e ora gira sullo 0,65. Giustamente, dopo un paio di settimane in vantaggio, ETH ha bisogno di prendere fiato, anche nei momenti di discesa.

👉 Conclusione

Concludendo, la fascia di prezzo che abbiamo analizzato questa settimana è la stessa della settimana scorsa.
Le differenze più importanti si sono concretizzate nei tentativi rialzisti volte a rompere le zone di resistenza.

Né BTC né ETH sono riusciti a fare lo strappo rialzista, ma il secondo ha performato meglio del primo.
D’altronde, da un punto di vista di analisi fondamentale, le notizie su Binance non hanno aiutato.